Paura del buio, cosa fare?

Paura del buio, cosa fare?


La paura del buio è una di quelle paure che ci accompagna tutta la vita… ebbene si, accompagna anche noi adulti!
Per ogni fascia d’età e per ogni bambino la paura del buio si manifesta in forme diverse: fantasmi, mostri, lupi!

Questa fase ci ha sorpreso, perché come genitori non pensavamo di aver mai scatenato questa paura. Con il primo figlio, pensavo di aver scampato la gestione della paura del buio, ma in realtà è comparsa improvvisamente intorno ai 3 anni. Con i secondo figlio invece , il lupo, è arrivato intorno ai due anni… ma questa volta ero già pronta!


COSA POSSIAMO FARE? 5 CONSIGLI DA MAMMA


Nel mondo web troverete moltissimi suggerimenti interessanti e spunti di riflessione da parte di professionisti autorevoli nel mondo dell’educazione dei bambini, ma io vorrei darvi 5 consigli da mamma.

1 –  PAURA O ALTRA RICHIESTA?

Per prima cosa bisognerebbe capire se esiste effettivamente una paura del buio o se si cela un’altra richiesta che il nostro bimbo non ha il coraggio di dire, come ad esempio una richiesta di coccole.
Ricordo che una sera, dopo aver messo a letto mio figlio, mi ha chiesto di non andare via perchè aveva paura dei fantasmi e , alla mia domanda “Hai paura dei fantasmi o vuoi le coccole?” la risposta mi ha sorpreso! Voleva le coccole!!
La paura del buio era diventata per lui uno strumento per tenermi legata a lui nel letto! Il rischio in questo caso era di confondere le due emozioni e le due necessità.

2 – EVITARE GIOCHI TROPPO AGITATI

Il consiglio di instaurare una routine prima della nanna vale sin da piccoli. Crescendo, le routine certamente cambiano, perché si modificano le organizzazioni familiari e  le necessità dei bambini.
Creare un ambiente rilassante dopo cena, abituandoli al ritmo della nanna, li aiuta e li rassicura. Vietati quindi salti, capriole, trasmissioni televisive troppo dinamiche o violente. La lettura di un libro (magari sulla nanna) o un bagnetto caldo, li accompagnano più dolcemente al cambio di ritmo in maniera graduale.

3 – PARLATE DELLA SUA PAURA , NON SMINUIRLA

Bisogna evitare frasi del tipo “ Dai, che sei grande e non devi avere paura”. Accogliete invece la loro paura e parlatene. I bambini hanno bisogno di sapere che con noi sono al sicuro , hanno necessità di essere rassicurati. La nostra capacità di accogliere questa loro debolezza, sviluppa la loro fiducia nei nostri confronti. Sapranno, anche in futuro quando le paure saranno più complesse, che non li giudicheremo e soprattutto che “anche i grandi” hanno paura.

4 – EVITARE DI LASCIARLI SOLI CON LE LORO PAURE

Lasciare le porte delle stanze aperte aiuta per farli sentire meno isolati. Mostrate loro dove siete e rassicurateli che siete pronti ad un abbraccio nel caso in cui vi chiami

5 – LASCIARE UNA LUCINA SEMPRE ACCESA

Le luci generalmente noi le spegniamo in maniera graduale, fino a rimanere con una lucina che possa fare compagnia durante la fase dell’addormentamento.
Nella cameretta dei miei bambini utilizziamo due luci fantastiche e divertenti!

La tazza che si illumina!
Una tazza dove è possibile inserire l’acqua per la notte e che contiene una lampadina LED a lunga durata e una batteria sostituibile. La luce integrata è fotosensibile e si illumina automaticamente quando c’è buio. Un doppio vantaggio perché se da un lato la stanzetta ha una soffusa lucina notturna, dall’altra si incentiva l’autonomia nel bere durante la notte perché il bicchiere si trova facilmente ed è antigoccia. Vi segnalo anche che è senza Senza BPA nè Latex (cosa per me rilevante!)

Litecup, tazza con beccuccio, per bambini

(Litecup)

La lampada che illumina le stelle!
Una lampada che ha una doppia funzione:  illuminazione semplice (senza coperchio) e proiettore delle stelle  e della luna  in movimento sulla parete e sul soffitto della cameretta.

Lampada Stelle Proiettore Bambini

 

Fonte immagine in evidenza aiamc.

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Dettagli Linda Lato

Sono Linda, diplomata come perito informatico programmatore ,approdo alla laurea quinquennale di Scienze Strategiche a Torino. Lavoro per quasi dieci anni come recruiter per una società di selezione di personale, seguendo in particolare l’area specialistica Information and Communication Technologies. Nel 2014 arriva il mio primo figlio e nel 2017 il secondo. La mia vita cambia radicalmente e scelgo di dedicarmi ad un nuovo progetto, la mia famiglia. È proprio grazie a questo nuovo percorso che approdo nel 2017 a City4moms come utente. Pronta per nuove sfide, affascinata dalla voglia di rimettermi in gioco come mamma lavoratrice riconosco questa fame di avventura nelle storie di Barbara&Barbara... nasce così la nostra collaborazione. Entusiasmo, squadra e sogni da realizzare sono il mio nuovo punto di partenza!