Occhio al pidocchio!

Occhio al pidocchio!

Con l’inizio della scuola e dell’asilo si amplifica la richiesta al banco della farmacia di prodotti anti pidocchio, cerchiamo di capirci qualcosa convinti che prima di arrivare alla fine della lettura vi sarete trattate la testa almeno una volta… scommettiamo ?

COSA E’ LA PEDICULOSI

La pediculosi è causata dalla presenza di pidocchi (pediculus capitis), piccoli insetti grigiastri senza ali, con corpo appiatto e le zampe fornite di uncini particolari che permettono loro di attaccarsi fortemente ai capelli (vedi immagini a fine pagina). Sono forniti inoltre di un apparato buccale adatto a perforare la cute (cuoio capelluto) e a succhiarne il sangue depositando un liquido che causa intenso prurito.


Per vivere hanno necessità di essere sempre a contatto con l’ospite, questo indica che possono vivere per poco tempo lontano da fonti di nutrimento (sangue).
Il contagio avviene fra persona e persona, sia per scambio diretto che attraverso lo scambio di effetti personali (pettini, cappelli, asciugamani, sciarpe, cuscini etc.)
L’insetto adulto maschio è più piccolo della femmina. Questa, 24/48 ore dopo l’accoppiamento, depone circa 5 uova al giorno, a seconda della temperatura più o meno favorevole.
Le uova (lendini), sono attaccate alla radice del capello con la loro colla naturale, difficilissima da sciogliere, sono opalescenti, lunghe circa 1mm e di forma allungata

COME SI MANIFESTA

L’infestazione può essere sintomatica, con intenso prurito al capo o asintomatica. Ad un attento esame tra i capelli si notano, soprattutto all’altezza della nuca o dietro le orecchie, le lendini, hanno l’aspetto di puntini bianchi o marrone chiaro, di forma allungata, semitrasparenti, poco più piccoli di una capocchia di spillo. Per vederli bene è meglio utilizzare una lente di ingrandimento.
A differenza della forfora, con cui si potrebbero confondere, le lendini sono fortemente attaccate ai capelli da una particolare sostanza adesiva


COSA FARE QUANDO SI E’ INFESTATI?

Nessun prodotto ha un effetto preventivo definitivo. Esistono però prodotti che sfavoriscono con una buona probabilità sia una reinfestazione che l’attacco del pidocchio al cuoio capelluto ad esempio il Tea Tree Oil.

 

LE BUONE NORME DI COMPORTAMENTO

  1.  Ispezionare il capo è importante, magari con l’aiuto di una lente di ingrandimento e in un ambiente intensamente illuminato per rimuovere manualmente i pidocchi e le lendini.
  2.  Trattare i capelli con uno prodotto specifico (shampoo/gel/lozione/schiuma) contenente sostanze adatte ad eliminare il pidocchio (permetrina 1%, d-penothrin, Olio di Neem)
    Lasciarle agire per i tempi indicati dal farmacista o letti sulla confezione, e successivamente risciacquare con aceto diluito in acqua (100 grammi di aceto per un litro di acqua calda). L’utilizzo delle lozioni direttamente sui capelli asciutti permette una maggiore efficacia del prodotto. Infatti le sostanze utilizzate su capelli bagnati potrebbero venire diluite.
    Quindi sempre meglio effettuare i trattamenti antipediculosi, se possibile, con capelli asciutti. Solitamente la rasatura dei capelli non è necessaria.
  3. Ispezionare nuovamente il capo e staccare con pazienza tutte le lendini rimaste servendosi di un pettine a denti fitti pettinando ciocca per ciocca partendo dalla radice dei capelli, si può procedere manualmente ciocca per ciocca. E’ possibile trovare sul mercato anche pettini elettronici speciali che amplificano il risultato dell’antiparassitario.
  4. Ripetere il trattamento dopo 8 giorni, tempo necessario affinchè le uova si schiudano. In questo senso il pettine elettronico uccide direttamente il pidocchio in formazione. Quindi, oltre che usarlo ogni giorno a scopo preventivo, in questo periodo risulta molto utile per potenziare l’effetto del trattamento.
    5) Disinfettare le federe, le lenzuola e gli abiti, in particolare quelli che vengono più a contatto con i capelli (berretti, cappellini, sciarpe, maglie, magliette e cappotti); che vanno lavati in acqua calda almeno a 60° o a secco. Esistono anche in questo caso dei prodotti (ad esempio spray a base di permetrina) utilizzabili per il trattamento di  tessuti ed indumenti infestati da pidocchi.
    Utilissimo risulta inoltre il trattamento post lavaggio che consiste semplicemente nel lasciare all’aria aperta i tessuti lavati per il più possibile, almeno 48 ore. Il pidocchio, se in forma di lendine, ha sopportato il lavaggio, non trovando nutrimenti sul tessuto se ne andrà. Non dimenticare di lavare e mettere all’aria aperta anche pupazzi o peluches venuti, eventualmente, a contatto con la persona infestata. Non dimenticarsi di lavare bene e disinfettare anche pettini e spazzole e se dubitate che i pidocchi siano entrati a contatto anche con gli indumenti di tutta la famiglia lavateli o almeno lasciateli all’aria aperta per 48 ore. Se non potete lavarli, chiudete i tessili dentro un sacco di plastica per 10 giorni, affinché i pidocchi muoiano di fame. Un metodo più veloce sarebbe depositare il sacco di plastica nel congelatore per 24h (i pidocchi moriranno ugualmente).
mamma che cerca i pidocchi

feelartfeelant/freepik

COME SI EVITA LA PEDICULOSI?

Educare i bambini ad evitare che i capi di vestiario vengano ammucchiati (soprattutto nelle palestre). Educare i bambini ad evitare lo scambio di oggetti personali quali pettini, cappelli, sciarpe, nastri, fermagli per capelli asciugamani etc etc.. Mettere in atto una sorveglianza accurata con ispezioni settimanali del capo in particolare sulla nuca e dietro le orecchie, per escludere la presenza di lendini. In caso di infestazione scolastica, effettuare un controllo sistematico a tutti i familiari, in particolare ai figli più piccoli, e, applicare in modo scrupoloso le regole descritte precedentemente. Tali raccomandazioni vanno seguite anche dagli insegnanti. E’ oramai dimostrato che l’olio di tea tree tende ad abbassare significamente la possibilità di essere infestati dai pidocchi. L’uso di un pettine elettronico può fermare l’infestazione nelle prime fasi della sua manifestazione, quindi un utilizzo costante di questi tipi di pettini particolari aiuta di fatto ad abbassare i rischi di infestazione

COSA E’ IMPORTANTE SAPERE

I pidocchi possono colpire qualsiasi persona, a prescindere dal ceto sociale e dal gruppo etnico di appartenenza, non sono indice di cattiva pulizia della persona o di povertà delle famiglie. E’ opportuno che non vi siano atteggiamenti di colpevolizzazione da parte degli altri genitori, onde evitare di indurre a tenere nascosto il problema impedendo così l’attuazione di norme preventive atte ad evitare la diffusione dei pidocchi. Il numero di casi di pediculosi è passato da 3449 del 1990 a 4907, pari a 1009 focolai, nel 1999 (fonte: bollettino epidemiologico nazionale). Secondo gli esperti l’incremento non è, per l’appunto dovuto a differenze di ceto sociale, sarebbe piuttosto da imputare alla scarsa capacità dei genitori, e in genere della popolazione, di riconoscere la presenza dei parassiti, che, di conseguenza, hanno tutto il tempo di passare da una testa all’altra prima di essere scoperti e sterminati..

MISURE PREVENTIVE NECESSARIE PER RIDURRE LA DIFFUSIONE DEI PIDOCCHI

Immagine tratta dall'Istututo Comprensivo Statale di Correggio 2 (RE)


Quando ci si accorge dell’avvenuta infestazione di pidocchi si deve:

  1. Applicare le raccomandazioni precedentemente descritte.
  2. Darne comunicazione tempestiva all’insegnante e non mandare il proprio figlio a scuola fino ad aver effettuato il trattamento.
  3. Qual’ora sia l’insegnante ad accorgersene, o riceva una o più segnalazioni da parte dei genitori, trasmetterà a tutti i genitori una nota informativa affinchè ogni famiglia verifichi accuratamente la testa del proprio figlio.
  4. Tutti i genitori dovranno contestualmente auto-certificare l’avvenuto controllo e l’eventuale trattamento eseguito.

Questo articolo è stato scritto per il nostro blog da:

dr. lorenzo miolli-tinyDr. Lorenzo Miolli Farmacista – esperto in fitoterapia 
Potete trovare Il dr. Lorenzo Miolli ed i suoi preziosi consigli presso la farmacia San Gallo a Moggio Udinese in Via della Chiesa, 13,  su Facebook con tante notizie e consigli utili e sul sito web Farmacia San Gallo. Inoltre, presso la farmacia, potete trovare varie figure di interesse per le Mamme e la famiglia tra le quali Ostetrica, Psicologa dell’età evolutiva, Nutrizionista, psicomotricista, Igienista dentale, Fisioterapista, Logopedista che convogliano tutte nel Cerchio delle Mamme, con incontri e servizi dedicati alle donne, mamme e future mamme.

 

 

Dettagli Dott. Lorenzo Miolli

Nasce a Trieste nel '71 ma approda a Moggio Udinese a 6 anni, dove da sempre ha visto utilizzare le piante per la cura dei piccoli malanni. Si laurea in Farmacia e si specializza in fitoterapia. Appassionato da sempre di Natura e Medicina integrata segue studi anche con l'Università del Kent e spera che prima o poi si possano vedere le piante come contenitori di pillole che devono essere annaffiate con cura. Al momento è direttore della Farmacia San Gallo di Moggio Udinese, azienda riconosciuta con il marchio di qualità del Parco delle Prealpi Giulie.