Lettera di una maestra

Lettera di una maestra

Abbiamo ricevuto questa lettera che ci ha commosso e che, in accordo, abbiamo voluto condividere. E’ una lettera a cuore aperto scritta da una maestra di nido che ci dimostra come certi legami vadano al di là di un semplice “orario scolastico”.

 

… Da dove partire? Forse dal fatto che per motivi di vita che ti investono senza che tu lo abbia calcolato, non ho potuto avere bambini miei, e questo per molto tempo è stata una spina nel cuore, una sofferenza che ad un certo punto ho dovuto elaborare per poter far pace con me stessa. Io sto molto bene in compagnia dei bambini, perchè sono esseri meravigliosi che insegnano a noi adulti cos’è il vero amore, ci insegnano cosa vuol dire non essere giudicati, ci accettano così come siamo. Tutte cose che noi adulti spessissimo non siamo più in grado di fare, travolti da una società che non sempre mette al primo posto i valori della FAMIGLIA.
Io sono sempre stata circondata dai bambini, le mie cuginette, i bambini del quartiere a cui facevo da baby sitter che ero poco più di una bambina io. Il primo bambino a cui ho fatto da baby sitter per parecchie estati oggi ha 25 anni. Le 2 sorelline di cui mi sono presa cura mentre la loro mamma era al lavoro oggi hanno 16 e 21 anni; la più grande frequenta il secondo anno di Università, è incredibile averle accompagnate per un periodo così lungo, mi sento profondamente fortunata. La mia avventura è iniziata proprio così, con questi 3 bambini che oggi vedo già affacciarsi da soli alla vita. E poi c’è mio nipote, che ho avuto ed ho la fortuna di poter aiutare a crescere. Lui oggi ha 11 anni ed è la personcina più importante della mia vita, un amore puro di quelli che non ti interessa più di te stessa perchè per prima viene il suo benessere.
Lui mi ha insegnato a prendermi cura di entrambi, perchè la vita va amata con gli occhi di un fanciullo che si aspetta sempre e comunque il meglio anche se a volte le cose non vanno come ci aspettiamo.
E poi ci siete tutte voi stupende mamme che ogni giorno mi portate i vostri piccoli al nido e li affidate e vi fidate di noi maestre.
Fare l’ educatrice è come vincere ogni giorno la lotteria, perchè quando arrivi al lavoro sei investita da bambini che ti corrono tra le braccia, ti abbracciano, ti regalano bacini e sorrisi gratuitamente. Capite, gratuitamente, senza chiedere molto in cambio se non quello di spalancare le braccia per accoglierli. E ogni giorno con i vostri cuccioli, il mio cuore è nutrito.
Non posso nascondervi, come voi mamme ben sapete, che non è sempre tutto rose e fiori; a volte i bambini si sentono improvvisamente male, gli sale la febbre, vomitano, litigano tra di loro, hanno improvvisi attacchi di pianto da dover contenere, fanno pupù tutti assieme contemporaneamente proprio quando il pranzo è a tavola, che devi tirar su dieci bambini e portarli in bagno, che non gliene frega nulla di esser cambiati perchè la fame è fame. Così ti ritrovi in bagno con bambini che piangono perchè sanno che a tavola la pastasciutta è già arrivata e mentre ne cambi un paio, ce ne sono altri che hanno deciso di controllare cosa mai ci sarà nel fondo dei piccoli water. Qualcun altro ( intanto che io cambio 2 pannolini e cerco di convincere che nel fondo del water non ci sono i pesciolini), si aggira furtivamente e alla prima mia distrazione apre l’ acqua dei lavandini spruzzando allegramente gli unici bimbi rimasti seduti.
A volte anche gli inserimenti potrebbero essere difficoltosi, alcuni dei nostri piccoli ospiti fatica ad abituarsi alla vita del nido e voi mamme andate via con il magone, a volte vi vedo piangere per lo sconforto e mi si stringe il cuore.
Vorrei dirvi tutti i giorni care mamme, che noi al nido ci prendiamo cura dei vostri figli, passatemi la frase, come se fossero anche un pò anche nostri. Perchè siamo donne e ce l’ abbiamo nel DNA probabilmente, ma anche perchè prendersi cura del bimbo di genitori che ti affidano la “cosa” più bella che hanno, ti cambia nel profondo, ti cambia in meglio e così desideri il meglio anche per quel singolo bambino e i suoi genitori e la struttura in cui lavori che è la nostra seconda casa.
Fare l’ educatrice è un lavoro meraviglioso, ci vuole amore per quello che fai, pazienza, formazione, studio e dedizione per poter crescere professionalmente e contemporaneamente come persona. La sera spesso, le mie colleghe, la nostra super cordinatrice ed io siamo stanchissime, ma è una stanchezza che nutre.
Vorrei dire grazie ad ogni mamma che mi ha affidato e mi affida il proprio bambino, grazie per la fiducia. Ad ogni mamma del mondo vorrei dire che per me siete delle super eroine. A voi mamme di “City4moms”, vorrei dire grazie per quello che fate e per avermi dato la bella occasione di scrivere queste parole, perchè mentre l’ ho fatto mi sono sentita bene. Buon lavoro ragazze. Maestra Aura

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Dettagli Linda Lato

Sono Linda, diplomata come perito informatico programmatore ,approdo alla laurea quinquennale di Scienze Strategiche a Torino. Lavoro per quasi dieci anni come recruiter per una società di selezione di personale, seguendo in particolare l’area specialistica Information and Communication Technologies. Nel 2014 arriva il mio primo figlio e nel 2017 il secondo. La mia vita cambia radicalmente e scelgo di dedicarmi ad un nuovo progetto, la mia famiglia. È proprio grazie a questo nuovo percorso che approdo nel 2017 a City4moms come utente. Pronta per nuove sfide, affascinata dalla voglia di rimettermi in gioco come mamma lavoratrice riconosco questa fame di avventura nelle storie di Barbara&Barbara... nasce così la nostra collaborazione. Entusiasmo, squadra e sogni da realizzare sono il mio nuovo punto di partenza!