L’amica antipatica – la tosse

L’amica antipatica – la tosse

Tu non ci credi ma la tosse è un’amica, è la classica amica fastidiosa, un po’ logorroica che non ti lascia quando invece vorresti stare da sola ma…per quanto possa sembrare strano, è un’amica, ti difende e ti fa capire come stai !

La tosse ci difende

La tosse è un meccanismo di difesa adottato dall’organismo per evitare che sostanze estranee o microrganismi potenzialmente dannosi entrati accidentalmente nella trachea riescano ad arrivare fino ai polmoni creando problemi seri. Le cause della tosse sono molteplici. Le più comuni sono le infiammazioni che coinvolgono le prime vie aeree (laringite, faringite).
A scatenare il riflesso della tosse può essere anche l’ingresso nell’albero respiratorio di particelle estranee di varia dimensione (particolato atmosferico, batteri, frammenti di cibo o materiale inerte, ecc.), gas irritanti (smog, fumo, esalazioni chimiche, prodotti spray, ecc.) oppure liquidi (goccioline, vapore, aerosol, ecc.). Altre comuni cause della tosse sono l’accumulo di muco nelle vie aeree superiori (in particolare nei bronchi).

I tipi di tosse

Fondamentalmente si possono identificare 2 tipi di tosse.
Con tosse secca si intende una tosse fastidiosa e tendenzialmente insistente che si associa a infiammazione, irritazione e prurito della gola, ma priva di secrezioni fluide o mucose. È la tosse che insorge tipicamente dopo inalazione di sostanze irritanti o in occasione di infezioni provocate da virus respiratori e confinate alla faringe, alla laringe e alla parte superiore della trachea.
La tosse grassa, invece, è accompagnata da catarro, prodotto principalmente a livello dei bronchi. Una tosse di questo tipo è frequentemente associata alla presenza di infezioni batteriche (bronchiti) che possono richiedere terapie antibiotiche valutate dal pediatra.
Ma attenzione, mai ricorrere all’antibiotico al primo colpo di tosse.
Uno studio, finanziato dal National Institute for Health Research e condotto da ricercatori del King’s College di Londra nel 2016, ha osservato che ridurre la prescrizione di antibiotici per le infezioni del tratto respiratorio – come tosse, raffreddore, mal di gola e le infezioni dell’orecchio – non è legata ad un aumento delle più gravi complicanze batteriche, come la meningite batterica. Del resto la maggior parte delle infezioni delle vie respiratorie sono causate da virus e generalmente si risolvono entro pochi giorni senza trattamento. La terapia antibiotica ha effetti minimi o nulli sulla durata e la gravità dei sintomi in queste condizioni e può essere associata ad effetti collaterali. Mai quindi assumere un antibiotico se non sotto consiglio del pediatra che comunque va avvisato quando la tosse è persistente o magari accompagnata da febbre.

Quindi non facciamo nulla per questa tosse che non ha altro sintomo che qualche colpetto e un po’ di catarro?

Sia mai che una mamma non fa nulla per cercare di far stare meglio il proprio piccolo !
In questo campo le mamme possono affilare le unghie e fare tanto per alleviare i sintomi in base al tipo di tosse sia con terapia convenzionali sia con terapie integrate.
Se pensiamo alla tosse è facile pensare a uno sciroppetto… diciamo subito che gli sciroppi andrebbero evitati fino al secondo anno di età ma possiamo fare tanto comunque. Spesso per la tosse secca si ricorre a sedativi che è meglio valutare con il pediatra.

Per qualsiasi tipo di tosse comunque è utile aiutare la mucosa delle prime vie aeree che possono provare sollievo semplicemente con una buona umidificazione delle stanze, un buon umidificatore spesso aiuta specie se diffondiamo in ambiente olii essenziali ma… attenzione… gli oli essenziali vanno scelti con cura dagli esperti in quanto, specialmente per i neonati possono essere pericolosi ( rischio broncospasmo). Alla larga quindi da mentolo, eucaliptolo, timololo, canfora e altre sostanze di questo genere. Solitamente questi olii hanno un odore pungente che a noi “apre” le narici ma per i più piccoli non vanno bene. Per loro le essenze ambientali giuste sono quelle agrumate, di lavanda o rosmarino da mettere in miscela per diffusione ed è sconsigliato usarli direttamente sul corpo.

omeopatia

In ambito omeopatico i rimedi per la tosse sono vari, ad esempio Sticta pulmonaria 3 CH per la tosse secca Rumex crispus 6 CH e Bryonia Dioica 3 CH per la tosse che peggiora con aria fredda, Ipecachuanha 3 CH e drosera 6ch per la tosse produttiva. Per i metodi di assunzione si rimanda al proprio farmacista o al proprio omeopata.

Abbiamo detto che comunque, sia in caso di tosse secca che grassa, il nasino va tenuto pulito. Quindi via libera ai lavaggi con soluzione fisiologica ai quali possiamo anche associare il buon vecchio olio gomenolato o essenza niaouli nella versione all’1% per i più piccoli e al 2% sopra i 6 anni, quest’olio è un diluito di un olio essenziale di MELALEUCA VIRDIFLORA (NIAOULI), una delle tre principali varietà di MELALEUCA, e non va confusa con la MELALEUCA ALTERNIFOLIA (TEA TREE) e la MELALEUCA LEUCADENDRON (CAJEPUT ), che oltre a far respirare meglio il piccolo lo aiuterà a lenire la tosse.

Inutile dire che in caso di bambino svezzato la buona ricetta del latte lasciato bollire con un po’ di salvia, altra pianta ad olii essenziali, fa benissimo alla gola e alla tosse ma mi raccomando, lasciate raffreddare bene il latte, specie in caso di mal di gola, non ha senso utilizzarlo caldo e non utilizzate mai il miele al di sotto l’anno d’età per il rischio botulismo.
sopra l’anno invece…evviva il miele che troviamo infatti anche in tantissimi sciroppi per la tosse secca e grassa.

Quali sostanze troviamo negli sciroppi?

Fra le varie sostanze utili in caso di tosse grassa c’è l’acetilcisteina.  E’ un farmaco storico di largo utilizzo, molto sicuro ( in termine tecnico si dice con un indice terapeutico molto grande). E’ utilizzabile anche come antidoto per l’abuso di paracetamolo. Se chiedete a qualche nonna se si ricorda di un farmaco in bustine che sapeva di arancia per la tosse probabilmente era a base di Acetilcisteina. Il dosaggio nei bambini di eta’ superiore ai 2 anni è di 100 mg da 2 a 4 volte al giorno secondo l’eta’. La durata della terapia e’ da 5 a 10 giorni. L’assunzione del farmaco in bambini con meno di 2 anni d’età non è indicata, il pediatra ovviamente può optare per dosaggi differenti e secondo me va avvisato in caso di assunzione di farmaci anche in libera vendita come in questo caso.

photo credit Azienda Agricola Messina

Per la tosse secca abbiamo già detto che si ricorre a sedativi, a sostanze come la cloperastina che, se pur in libera vendita, calmano la tosse con il rischio di non permettere di espellere eventuali sostanze. Questo, specie nei primi mesi di vita dei piccoli, sarebbe meglio fosse consigliata sempre dal pediatra anche se in libera vendita. la cloperastina si trova sia in gocce che in sciroppo. Sempre per la tosse secca, come blando sedativo, nella Farmacopea Britannica uno sciroppo per la tosse secca è a base di acido citrico monoidrato (Simple Linctus Paediatric BP ). La formulazione parla di un quantitativo di 31,25 mg/5 ml di acido citrico in uno sciroppo semplice fatto come la farmacopea ufficiale italiana ci insegna, con un rapporto di acqua e zucchero/fruttosio o altra sostanza zuccherina 66,6 gr, e acqua a 100 gr.. Nei bambini da 2 a 5 anni viene consigliato un cucchiaio da 5ml e dai 6 ai 12 anni 10 ml da ripetere fino a 4 volte al giorno se necessario. Sappiate che i limoni possono contenere in media circa il 5% – 7% di acido citrico. Se vi piace divertirvi con la matematica ! potete prepararvi qualcosa di naturale d’emergenza, se vi trovate di notte e non sapete dove sbattere la testa e aprendo il frigo di casa vedete disperso quel limone, guardandolo pensate ai nostri nonni e al fatto che utilizzavano sciroppi a base di limoni e Sambuco per la tosse.

Naturae…. oltre al limone c’è di più

Di composti naturali che ci possono aiutare ve ne sono molteplici.
A farla da padrone indubbiamente il miele, sempre dato sopra l’anno per pericolo di botulino (lo ripeteremo 1000 volte ma é importante). Il prodotto delle api compare in quasi tutte le forme di sciroppo, sia perché ha un potere di inglobare e sospendere le piante e i composti che inseriamo negli sciroppi, sia per un certo potere conservante e antibatterico intrinseco del miele, sia perché può essere utilizzato come dolcificante se utilizziamo le piante in forma di tisana sia perché é di facile ottenimento, ha un costo accettabile e ci aiuta a fluidificare il muco.
Per quanto possa sembrare strana il muco è un gel a strutture complesse nel quale all’interno vi sono dei carboidrati, ovvero zuccheri. E come l’olio che con l’acqua non si scioglie ma si scioglie in un altro grasso, anche in questo caso utilizzeremo altri carboidrati per fluidificare altri zuccheri. La natura ci offre tante sostanze zuccherine, in primis i polisaccaridi mucillaginosi presenti ad esempio in plantago Major – piantaggine, pianta presente nei nostri prati è anche negli sciroppi come estratto alla quantità minima del 5% in polisaccaridi. Anche Malva è una pianta ricca di polisaccaridi mucillaginosi ed ha un potere antinfiammatorio sulla mucosa, il suo utilizzo in decotto si perde nell’antichità dei tempi.
Un’altra pianta amica della nostra mucosa orofaringea che aiuta a sciogliere il muco è indubbiamente Althea. Oltre a essere disponibile in sciroppi e pastiglie vi è un utilizzo particolare. Dalla sua radice secca tagliata a quadretti e stocchi si può ottenere una tisana a freddo da bere in mezza giornata ( non avendo conservanti è meglio consumarla entro poche ore dalla preparazione) Avete proprio capito bene. Nessun fornello acceso ! Semplicemente lasciando in decorazione a temperatura ambiente gli stocchi della radice già dopo 15 minuti l’acqua risulterà estremamente più vischiosa. Sono i polisaccaridi che si fanno notare e ora sapete anche a cosa servono. Il sapore non è dei migliori ma potete sempre aromatizzare con qualche sciroppo ad esempio all’amarena. I polisaccaridi si appoggeranno sulla mucosa lenendo il tessuto infiammato facendo da “cerotto” e fluidificheranno il muco… e la lumaca?

Lumaca

Ultimamente il mercato sta offrendo vari composti alla bava Helix Pomatia, questo il nome e cognome della nostra lumachina antitosse (e antirughe ma questo è un altro discorso). In questo caso il funzionamento è lo stesso dei polisaccaridi ma basato sul collagene presente nella struttura della bava di lumaca. Il collagene é piu denso dei polisaccaridi e protegge la mucosa per più tempo di un polisaccaride facilitando il distacco del muco. Alle volte può essere importante alle volte basta ricorrere ai polisaccaridi.

Esistono poi le piante balsamiche che ci possono aiutare quando ci sono dei piccoli raffreddamenti legati alla tosse, in questo caso il Timo Vulgaris in taglio tisana e del miele sono dei buoni alleati sopra i 2 anni.
Insomma ora qualche arma da provare ora ce l’hai ma ricorda mamma che se una sostanza funziona, sia di origine di sintesi o di origine naturale è comunque un farmaco quindi utilizzala sempre con attenzione, meglio se sotto consiglio del medico/farmacista e metti comunque sempre a conoscenza il farmacista e il tuo pediatra anche delle tue scelte in ambito naturale.

Questo articolo è stato scritto per il nostro blog da:

dr. lorenzo miolli-tinyDr. Lorenzo Miolli Farmacista – esperto in fitoterapia 
Potete trovare Il dr. Lorenzo Miolli ed i suoi preziosi consigli presso la farmacia San Gallo a Moggio Udinese in Via della Chiesa, 13,  su Facebook con tante notizie e consigli utili e sul sito web Farmacia San Gallo. Inoltre, presso la farmacia, potete trovare varie figure di interesse per le Mamme e la famiglia tra le quali Ostetrica, Psicologa dell’età evolutiva, Nutrizionista, psicomotricista, Igienista dentale, Fisioterapista, Logopedista che convogliano tutte nel Cerchio delle Mamme, con incontri e servizi dedicati alle donne, mamme e future mamme.

 

 

Dettagli Dott. Lorenzo Miolli

Nasce a Trieste nel '71 ma approda a Moggio Udinese a 6 anni, dove da sempre ha visto utilizzare le piante per la cura dei piccoli malanni. Si laurea in Farmacia e si specializza in fitoterapia. Appassionato da sempre di Natura e Medicina integrata segue studi anche con l'Università del Kent e spera che prima o poi si possano vedere le piante come contenitori di pillole che devono essere annaffiate con cura. Al momento è direttore della Farmacia San Gallo di Moggio Udinese, azienda riconosciuta con il marchio di qualità del Parco delle Prealpi Giulie.