Scopriamo il Faro della Vittoria a Trieste

Scopriamo il Faro della Vittoria a Trieste

Il visitatore che arriva a Trieste, così come il navigante che vi giunge dal mare, incontra ad accoglierlo il Faro della Vittoria che si erge maestoso sul Poggio di Gretta.

Questa proposta turistica a noi è piaciuta tantissimo e abbiamo voluto diffonderla. E’ una buona occasione per scoprire Trieste da una visuale tutta particolare e con l’occasione vi diamo qualche informazione aggiuntiva.

panoramica faro della vittoria

Cos’è un faro

E’ una struttura, in genere una torre, in cima alla quale è presente una lampada (così è chiamato il sistema generatore di luce) in grado di generare un fascio di luce molto potente. Utilizzato in passato dalle imbarcazioni che si avvicinavano per entrare nel porto, anche se oggi per questo scopo vengono usati dei sistemi digitali, il faro mantiene, agli occhi di chi lo guarda, un fascino intramontabile.

Il nome deriva dall’isola di Pharos, di fronte ad Alessandria d’Egitto, dove nel III secolo a.C. era stata costruita una torre sulla quale ardeva costantemente un gran fuoco, in modo che i naviganti su quei fondali potessero districarsi dalla retrostante palude Mareotide (fonte Wikipedia).

Il faro della Vittoria

faro della vittoria trieste

Il faro, che oggi dipende dalla Marina Militare, è considerato un monumento nazionale. Costruito dopo la Prima Guerra Mondiale per far fronte alle esigenze del porto, ha un duplice significato: celebrare il passaggio di Trieste al Regno d’Italia e commemorare i caduti in mare durante la Prima Guerra Mondiale. Dopo 4 anni di lavori, nel maggio 1927, Il Faro della Vittoria viene completato sui resti di un bastione dell’antico forte austriaco, risalente alla metà dell’Ottocento.

Curiosità sul Faro della Vittoria

Il Faro è alto circa 70 metri e pesa 8.000 tonnellate, è posizionato a circa 130 metri sul livello del mare e il suo fascio di luce raggiunge una distanza di 35 miglia (circa 65 Km) attraverso un corpo illuminante con un’intensità di 1.250.0000 candele.

In cima al Faro è posizionata la Statua della Vittoria Alata opera dello scultore triestino Giovanni Mayer, realizzata in rame sbalzato è alta 7,20 metri. L’immagine della Vittoria ha rappresentato uno degli elementi portanti del linguaggio celebrativo e simbolico impiegato nei monumenti ai caduti italiani della Prima Guerra Mondiale. Il messaggio aveva il duplice obiettivo di confortare quanti stessero affrontando il dolore del lutto e costruire allo stesso tempo una memoria pubblica della guerra.

statua del marinaio ignoto

 

La parte frontale del Faro è ornata dalla statua del Marinaio Ignoto, sempre del Mayer, alta poco più di 8 metri, e raffigura appunto un marinaio con il classico copricapo da pioggia della Regia Marina. Essa è il simbolo dei marinai deceduti nel conflitto mondiale.

 

ancora faro della vittoria trieste

Alla base della costruzione si trova un’àncora che, popolarmente, viene ritenuta quella della torpediniera Audace che fu la prima nave della Regia Marina Italiana ad  entrare nel porto di Trieste nel 1918.

All’ingresso del faro si trovano due proiettili della corazzata austriaca Viribus Unitis e l’epigrafe “MCMXXVII Splendi e ricorda i caduti sul mare MCMXV – MCMXVIII” che sottolinea ancora una volta come la luce del faro serva anche a ricordare i caduti in mare del passato.

Visite al Faro della Vittoria di Trieste 

E’ possibile visitare il Faro della Vittoria dal 31 Marzo al 4 Novembre, potete leggere gli orari aggiornati nella scheda su city4moms: Faro della Vittoria – Trieste.
L’ingresso è gratuito e non è necessaria la prenotazione. 

Ogni giorno, al momento dell’apertura pomeridiana, è prevista una visita guidata gratuita, della durata di 30 minuti, sino ad esaurimento posti, per un massimo di 15 persone (Al termine  la visita per i singoli visitatori riprenderà con le consuete modalità). La visita alla torre dura 15 minuti.
N.B. Il Faro rimarrà chiuso in caso di condizioni climatiche avverse.

 

Iscriviti alla Newsletter di City4moms.
Se ti piace City4moms seguici su Facebook, Instagram e Pinterest!

Dettagli Barbara Natali

Barbara Natali, romana classe 72, Assistente di Volo, Ingegnere di Volo, Pilota di Aerei. Ho smesso di volare e mi dedico a tempo pieno alla mia famiglia coltivando le mie passioni che vanno dal fai da te al cucito, dal web ai segreti di internet passando per la cucina e per la mia insaziabile voglia di sapere e di imparare.