Inizia: 10/11/2019
18:30
Finisce: 10/11/2019
19:30

Sede Evento

Teatro San Giorgio - Via Quintino Sella, 4, 33100 Udine

Kafka e la bambola viaggiatrice

regia Fabrizio Pallara
per adulti e bambini dai 6 anni

Locandina

“Ispirato a un episodio reale della vita di Kafka, una storia sull’incontro fra il mondo degli adulti e quello dei bambini”

Un pomeriggio, un parco, Berlino. Il 1923. Franz Kafka ritroso scrittore ancora non raggiunto dalla fama s’imbatte in una bambina disperata perché ha perso la sua bambola. Questo incontro inaspettato rappresenta lo spunto per l’ultima opera del grande scrittore, un’ispirazione. Ventuno giorni e tante lettere per immaginare un’altra verità: la bambola non è andata perduta, è partita per un lungo viaggio in giro per il mondo. Così Kafka s’inventa “postino delle bambole”. Della bambina nessuna traccia, degli scritti nemmeno, ma Jordi Sierra i Fabra, autore catalano, prova a ricostruire cosa potrebbe essere accaduto, a riempire i buchi di quella strana e misteriosa vicenda, regalando ai lettori un piccolo libro prezioso e intenso. È una storia adulta che parla di nostalgia, inquietudini, vita che corre via, è una storia dell’infanzia che dice di stupori, occhi aperti sul mondo, vita che arriva tumultuosa e piena. È il racconto delle separazioni e dell’abbandono, di come si impara a stare dentro al cambiamento, e di quanto si possa raccogliere dagli incontri, anche i più inattesi. Dentro una scena essenziale e con l’aiuto di videoproiezioni, che animano e descrivono i luoghi, le fantasie e il viaggio straordinario della bambola, si sviluppa un dialogo profondo tra i due protagonisti, capace di dare un senso, un ordine alla realtà, e di trasformare il dramma della perdita in un’occasione di crescita. Un incontro tra umanità, tra condizioni diverse, diversi tempi della vita, ma dentro un’esperienza che appartiene a tutti: crescere, cambiare, lasciar andare.

In dialogo con l’infanzia tra letteratura e teatro

Un Kafka inaspettato, travolto da un incontro lieve e trasportato in un mondo che non ricorda più: quella bambina è per lui l’occasione di cercare dentro di sé le parole dell’infanzia, ed è per i lettori l’occasione di riscoprire un Kafka che non è kafkiano, un Kafka che i vari biografi descrivono come uomo ironico, vitale, sempre pronto allo scherzo, mimo d’eccezione per l’ilarità degli amici. Con questa profonda leggerezza vediamo un grande scrittore esplorare, inventare, provare una lingua nuova, trovare un modo diverso, che è anche un’attitudine del corpo, per parlare, per scrivere e raccontare. Lo osserviamo fare in qualche modo ciò che ogni adulto fa quando si relaziona con i bambini.
Di fronte a sé ha forse per la prima volta una spettatrice, e non una lettrice, con le sue attese, i desideri, vivi, e allora lui diventa quasi un attore, lentamente entra in questa straordinaria storia che compone mentre la vive.
È un testo che mette dinanzi agli adulti le difficoltà – e insieme tutta la tenerezza – che si incontrano nel tentativo di accompagnare i bambini a capire, a crescere. Ai bambini parla di questioni universali, con le loro parole e la disarmante semplicità di un grande artista, che assapora di nuovo la vita guardando negli occhi e nei sentimenti di un’età per lui lontana.
Sono mondi che s’incontrano attraverso la narrazione delle paure e delle bellissime scoperte che grandi e piccoli affrontano, ognuno con il proprio punto di vista e dentro al proprio tempo.

Info e prevendite

Udine, Teatro Palamostre, piazzale Paolo Diacono 21
da lunedì a sabato, ore 17.30-19.30
domenica: da 60’ prima dell’inizio dello spettacolo
nella biglietteria del teatro ospitante
tel +39 0432 506925
biglietteria@cssudine.it

Fonte CssUdine

 

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CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia è una realtà culturale e occupazionale di particolare rilievo che riunisce, in un’impresa cooperativa, una ventina di soci lavoratori e dipendenti,…